Un concerto e un’ora perfetta

Prendo spesso quel treno dopo lavoro. È sempre uguale: stessa gente, stessi posti.

Quel giorno però mi sono seduto di fronte a una ragazza che non avevo mai visto.

All’inizio niente. Poi ho alzato lo sguardo… e lei mi stava guardando.

Ho fatto finta di niente. Poi ho riguardato.
E lei era ancora lì.

Abbiamo iniziato a guardarci più volte, quasi senza accorgercene.
A un certo punto ci siamo anche sorrisi.

Non era una cosa forzata, sembrava tutto naturale.

Siamo scesi alla stessa fermata.
Io ero convinto che le avrei parlato.

Ma nel momento in cui siamo scesi:

lei è andata da una parte

io dall’altra

E non ho fatto nulla.

Nome: Davide, 27
Luogo: Roma

La mia storia:
Ero a un concerto, uno di quelli che aspettavo da mesi.

Accanto a me c’era una ragazza che conosceva tutte le canzoni.

Abbiamo iniziato a cantare insieme, a ridere, a commentare.

Era tutto naturale.
Sembrava di conoscersi da sempre.

Per tutta la durata del concerto siamo rimasti lì, insieme.

Poi è finito.

  • luci accese

  • gente che si muove

  • caos totale

Ci siamo persi in mezzo alla folla.

Non ci siamo nemmeno presentati.

Com’è finita?
Non l’ho più trovata.
E quell’ora è rimasta solo un ricordo.

EyeContact nasce proprio per questo.

Non perderlo questa volta.

Non perderlo questa volta.